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Standard Italiani per la Cura dell’Obesità

E' con particolare piacere che vi presentiamo gli Standard Italiani per la Cura dell’Obesità - SIO-ADI, essi colmano un vuoto di molti anni rappresentando, di fatto, il secondo documento italiano di linee guida sull’obesità dopo la pubblicazione nel 1999 delle Linee Guida Italiane Obesità (Li-GIO’99).
Il documento è frutto dell’impegno profuso da un gruppo di esperti italiani nella cura dell’obesità elencati nelle pagine precedenti, capeggiati, per le varie sezioni, da: Luca Busetto, Barbara Cresci, Massimo Cuzzolaro, Lorenzo M. Donini, Pierpaolo De Feo, Annunziata Lapolla, Lucio Lucchin, Claudio Maffeis, Enzo Nisoli, Fabrizio Pasanisi, Carlo Rotella e Mauro Zamboni; a tutti, ma a questi ultimi in particolare, va il nostro più sentito ringraziamento.
Il documento affronta il problema obesità dalla gravidanza alla terza età terminando con un algoritmo di cura che auspichiamo possa arricchirsi negli anni di nuovi e più efficaci strumenti terapeutici. Ne avvertiamo tutti il forte bisogno!
Questa vuol essere una guida, basata sulle prove scientifiche, utile non solo a chi nei vari ambiti è impegnato in prima fila nella cura delle persone con obesità, ma anche ad altri specialisti (e sono molti!) per i quali l’incontro con il paziente obeso e le sue problematiche diviene sempre più frequente.

XXII Congresso Nazionale SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi

 

Cari Colleghi,

si svolgerà a Vicenza dal 4 al 6 ottobre 2012 il XXII Congresso Nazionale SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi). A nome del Comitato Esecutivo, vi invito a sottomettere i vostri abstract che saranno selezionati per le sessioni orali e poster, che avranno luogo nei giorni 4 e 5 ottobre.

CARDIOVASCULAR RISK ASSESSMENT BEYOND "SCORE": A ROLE ORGAN DAMAGE MARKERS

 

CONDENSED ABSTRACT

Current evidence suggests that the risk assessment derived by available cardiovascular risk charts may benefit from adding the evaluation of target organ damage indexes, such as left ventricular hypertrophy, microalbuminuria and other simple clinical parameters. The inclusion of these elements in the risk assessment may permit to refine better the estimation of individual risk and to improve practical clinical strategies on a large-scale population.

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2ª CONFERENZA NAZIONALE SULLA RICERCA SANITARIA

Cernobbio, 8 novembre 2011


LA CONSULTA-SCV, I SUOI PROGETTI

E LE SUE PROPOSTE PER IL SSN

 

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LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE EFFICACE:

la distanza fra evidenze scientifiche e realtà clinica.

Una proposta per il SSN


Una proposta della CSCV per migliorare l'aderenza e ridurre gli esiti cardiovascolari: lo Studio CEMENT

1. Titolo

Cost & Effectiveness of Multifaceted intervention for ENhancing adherence to chronic Therapies (CEMENT Project)

 

2. Background

L’aderenza alle terapie mediche è un fattore chiave per l’efficace trattamento di molte condizioni croniche. Una bassa aderenza a molte terapie è stata consistentemente osservata nella pratica clinica corrente di molti paesi,1-9 compreso il nostro.10-12 Un recente studio ha mostrato che in Italia la tendenza al precoce abbandono della terapia anti-ipertensiva è drammaticamente più diffusa rispetto a quella di altri paesi europei,13 suggerendo che il problema, già di per sé allarmante, lo è ancora di più nel nostro paese.

Sono ormai disponibili numerose evidenze che suggeriscono una stretta relazione inversa tra aderenza alle terapie nella pratica clinica corrente e insorgenza degli esiti clinici che le terapie stesse dovrebbero prevenire.11,12,14 Tali evidenze suggeriscono quindi che gli interventi tesi a migliorare l’aderenza potrebbero rivelarsi efficaci per il pieno raggiungimento dei benefici legati alle terapie farmacologiche.15 Interventi di questo tipo, tuttavia, necessariamente comportano un aumento dell’uso dei farmaci, e quindi un incremento della spesa farmaceutica sostenuta dal Servizio Sanitario (SSN). In quest’ottica, la valutazione del profilo costi-efficacia degli interventi tesi a migliorare l’aderenza alle terapie farmacologiche al fine di misurare il costo addizionale che il SSN dovrebbe sostenere per il raggiungimento di un’unità di beneficio (ad esempio un decesso o un evento CV evitato o un anno guadagnato libero da malattia) attribuibile all’aumentata aderenza, dovrebbe precedere il processo di implementazione degli interventi.16 A nostra conoscenza, tuttavia, le esperienze di analisi costo-efficacia di interventi di questo tipo, soprattutto se rivolti alla prevenzione primaria degli esiti cardiovascolari, sono scarse e frammentarie.17-19

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE EFFICACE: la distanza fra evidenze scientifiche e realtà clinica. Una proposta per il SSN.

Un gruppo di clinici e ricercatori dell'area cardiovascolare, fra cui alcuni membri della Consulta Cardiovascolare, ha affrontato e discusso nel novembre dello scorso anno – all'Istituto Superiore di Sanità – il problema della "non aderenza alla terapia" e le sue conseguenze per il SSN.

Sulla scorta di quanto emerso allora e in base ai risultati di successive iniziative di studio, è stato organizzato il Convegno

La prevenzione cardiovascolare efficace: la distanza fra evidenze scientifiche e realtà clinica.

Una proposta per il SSN.

Firenze, 12 settembre 2011  --  Aula Magna NIC

RIFLESSIONI SU RICERCA E UNIVERSITA'

Il dibattito aperto fra noi sull'Agenzia per la Ricerca ha innescato varie riflessioni, fra cui quelle del collega Francesco Cosentino pubblicate su European Hearth Journal, che riportiamo qui di seguito.


Climbing the academic ladder in cardiology: Italy


THE ACADEMIC APPOINTMENT SYSTEM IN ITALY IS SET TO BE OVERHAULED TO MAKE IT FAIRER AND MORE TRANSPARENT

Unfortunately, the situation described by Prof. Francesco Cosentino, MD, PhD, FESC, associate professor of cardiology at the 2nd Faculty of Medicine, University ‘Sapienza’ of Rome, Italy, in a Circulation article in 2006 has not changed.1

Improvements towards merit-based selection criteria for academic position appointments are still underway, research is underfunded, and there is a lack of appealing opportunities for young cardiology researchers. The result is thatmany young cardiologists go abroad to other European countries or toCanada and theUSAto pursue a career in academia.

Master in prevenzione cardiovascolare e dislipidemie

MASTER DI II LIVELLO

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E DISLIPIDEMIE

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO

FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA

I EDIZIONE, ANNO ACCADEMICO 2010-2011

OGGETTO: ISTITUZIONE MASTER DI II LIVELLO

L’aterosclerosi costituisce la prima causa di morte in Italia, come in altri paesi occidentali, e sia la diagnosi precoce sia la prevenzione possono contribuire a migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza della popolazione.