Progetto 3

NUOVI FATTORI DI RISCHIO PER MALATTIA CORONARICA: UNO STUDIO DI GENOMICA APPLICATO ALLA POPOLAZIONE ITALIANA

Un’area di ricerca di grande importanza nel campo della prevenzione cardiovascolare è quella che si indirizza non alla individuazione dei fattori di rischio che si associano alla malattia ma ai fattori che, in presenza di elevati livello di rischio, impediscono l’insorgere della malattia. In altre parole alla conoscenza di fattori “protettivi” oltreché  di malattia.

Tale approccio, impiegato con successo nell’animale da esperimento, è però di difficoltosa applicazione nell’uomo perché escludere con certezza la presenza di fattori di rischio non è semplice, soprattutto per ricerche da condurre su larga scala. Ciò rende importante ed innovativo un progetto di ricerca volto ad affrontare in modo integrato il problema. Il progetto proposto si pone l’obiettivo di individuare quei fattori che possono proteggere il paziente da un evento coronarico o cerebrovascolare in presenza di un elevato rischio cardiovascolare totale. Si pone però anche l‘obiettivo speculare di individuare i fattori che predispongono agli eventi di cui sopra in assenza reale di fattori di rischio.

Il progetto prevede due fasi. La prima viene affrontata raccogliendo una popolazione di infartuati privi dei comuni fattori di  rischio che vengono normalmente valutati ( Fumo di sigaretta, colesterolo LDL elevato, colesterolo HDL basso, diabete etc)  da comparare ad infartuati con fattori di rischio presenti e a non infartuati con fattori di rischio presenti o assenti quale popolazione di riferimento. Questa selezione deve vedere una stretta collaborazione tra Cardiologie e organizzazioni e gruppi di ricerca che si occupano di studi di popolazione per fornire il database necessario nella popolazione italiana. Il fattore dirimente sarà l’età per cui si prevede una stretta sovrapponibilità per il fattore età e sesso di tutti i gruppi selezionati. E’ importante ch vengano previste popolazioni di replica per confermare i dati ottenuti.

La numerosità deve essere la popolazione allo studio (4 gruppi originari e 4 di replica) di circa 2000 soggetti per ogni gruppo

La seconda fase prevede uno studio prospettico che possa seguire un gruppo di soggetti rappresentativi della popolazione italiana  in modo da potere isolare nel tempo i soggetti che sviluppano eventi cardiovascolari ( di qualunque tipo) e compararli per la presenza di fattori di rischio o per la loro assenza. E’ del tutto evidente che questo studio potrebbe trarre beneficio da studi già in corso con l’isolamento della popolazione interessata allo studio.

Ovviamente il progetto si impernia, oltreché sulla identificazione di nuovi fenotipi di protezione o di rischio, sulla identificazione di geni (e quindi, quando possibile, di proteine da loro codificate) come “marchio” per condizioni sovraesposte.

La metodologia prevede un approccio GWAS che in questi casi avrebbe il vantaggio di un legame diretto alla storia clinica dei pazienti e l’isolamento delle popolazioni in funzione della presenza o meno di fattori di rischio. Il lavoro ovviamente prevederà la verifica della seconda popolazione indipendente per la conferma dei dati derivati dalla prima analisi.

Tra i “by product” di  questo approccio si prevede la creazione di un data bank per il DNA e di uno per materiale biologico che possono essere messi a disposizione dei ricercatori per ulteriori studi.